Home
Un ultimo saluto all'amico e collega Alfio del Serra

Con immenso dolore ho appreso solo da pochi minuti che si è spento lo scorso 23 di agosto l'amico e collega Restauratore Alfio del Serra.

Tanta strada è quella che abbiamo fatto insieme nel campo del restauro con confronti e collaborazioni.

Lo ricordo con affetto e abbraccio la sua famiglia e mi unisco al ricordo del Sindaco che vi allego. 

 

 
La scomparsa del caro amico Alberto Bogani

La scomparsa del caro amico Alberto Bogani

«Caro Papa’

Da sempre ho bramato di dipingere il tuo Volto Divino …ma ogni volta che mi accingevo a farlo mi sentivo impossessare da scoramento e da perplessità: come possibile mi domandavo, ritrarre il trascendente quando lo stesso Cristo mio fratello mi ammonisce: “Non avete visto il suo volto “perché non credete a colui che egli ha Mandato “8Gv 5.38)» (A. Bogani in “Abbà, mio caro papà”, Milano 1996)

Il 12 maggio scorso ci ha lasciato il pittore ed amico Alberto Bogani. Nella mia tristezza e dolore per la sua scomparsa,  sono sicuro che lui sia nella pace e nella felicità di aver finalmente raggiunto lo scopo di un’ esistenza: vedere il volto di Colui che tanto ha amato.

Padre, fratello, amico. Questo è stato per me Alberto Bogani. La nostra non era un’amicizia di lunghissima data: il nostro incontro risale alla fine degli anni ottanta quando, a nome di Domenico Discacciati, mi venne a trovare a Firenze per chiedermi se ero disponibile ad insegnare restauro in quella scuola che poi è diventata l’Accademia Aldo Galli di Como. Da subito tra noi è nato un rapporto di reciproca, sincera amicizia. Oltre ai momenti di scuola, ci si incontrava nel suo studio, per parlare e vederlo dipingere, oppure a cena al ristorante, dove spesso mi accompagnava quando ero in trasferta a Como per insegnare.

Ero ammirato dalla sua capacità di dipingere su muro, in affresco o a tempera, nelle chiese del comasco e dintorni, in Svizzera, in Africa e in tante altre parti del mondo. Lo chiamavo il “Michelangelo del nord” per la sua straordinaria abilità artistica e per aver eseguito centinaia e centinaia di metri quadri di pittura. Inoltre aveva un’incredibile memoria visiva che gli permetteva di dipingere il volto di una persona a distanza di anni da quando l’aveva vista per l’ultima volta.

Artista poliedrico, si è cimentato in tutte le tecniche: affresco olio, acrilico, incisione, mosaico.

Di Alberto artista si può dire molto, e molto andrà detto perché la critica non ha mai dato il giusto risalto alla sua opera. Ma il ricordo più caro che ho di lui è legato alla sua figura umana, alla sua persona semplice e sensibile. Alberto era un uomo di fede: inviato come missionario laico in Brasile, fu invitato dai suoi superiori a dipingere le pareti della chiesa della missione e in quel modo, quasi per caso, iniziò la sua carriera artistica e tutta la sua arte e la sua vita è stata consacrata a Dio.

... Ciao Alberto

Guido Botticelli

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 3 di 10